giovedì 11 luglio 2013
La tecnologia uccide:stampare una pistola 3D
La tecnologia sta facendo passi da gigante,e cose che fino a poco tempo fa sembravano fantascientifiche ora stanno diventando parte della nostra quotidianità. E' recente l'invenzione di alcune stampanti 3D che hanno la capacita di riprodurre,comodamente da casa,ogetti di qualsiasi tipo,semplicemente avendo delle istruzioni dettagliate sul proprio pc.
Con la tecnologia 3D è possibile stampare da oggetti in plastica ad alimenti,come la pizza.
Queste stampanti stanno entrando ora nel mercato accessibile a tutti,con una diminuzione del prezzo dai 70.000 euro attuali a non piu dei 2000 euro in pochi anni.
Tutti potranno stampare i propri oggetti personalizzati,ma anche le proprie armi fatte in casa!
E' stato un texano laureato in legge,tale Cody Wilson (25 anni), a progettare uno strumento in plastica per 15 parti su 16 (in acciaio solo il percussore,un banale chiodo) capace di sparare dei veri proiettili calibro .380 .
Le istruzioni sono state postate su internet,e scambiate via P2P fino a raggiungere i 100.000 download in pochissimo tempo.
Sono state le autorità competenti americane a promuovere l'eliminazione dei suddetti file che ora sono stati bannati e dichiarati fuori legge.
Tuttavia,se in un futuro molto vicino saremo capaci di progettarci le nostre armi con non piu di 25 euro a cartuccia(la ricarica della stampante 3D) possiamo ancora definirci sicuri e credere che qualsiasi tipo di progresso possa aiutare l'uomo?
Specifico che l'arma si chiama The Liberator e su internet sono presenti molti video a dimostrazione del suo utilizzo come una qualsiasi arma in metallo. C'è da aggiungere che il fatto che sia completamente in plastica,potrebbe occultare l'arma anche ai metal detector,minando alla sicurezza di ciascuno di noi.
I computer e internet sono lame a doppio taglio: ci informano liberamente,ma violano la nostra privacy e la nostra sicurezza. Cosa possiamo fare per migliorarlo? Riflettiamo
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento