venerdì 12 luglio 2013

E se succedesse a voi?



Se pensate che queste immagini siano inguardabili,se siete solo minimamente tentati a chiudere pagina e a far finta di niente.. provate a immedesimarvi! Riuscite a immaginare cosa si prova a subire certe cose?

Si tratta di fosforo bianco:usato come arma chimica,a contatto col corpo umano brucia le parti molli,come la pelle, e scarnifica fino a uccidere dopo atroci sofferenze.

E ora sappiate che questo è successo,e sta succedendo ancora! Non siete per nulla arrabbiati a sapere che si parla di tante sciocchezze e che certe cose passano inosservate?
Possibile ignorare quella verità che ci da fastidio,ammettiamolo,da fastidio vedere certe cose. E da fastidio sapere che per fare qualcosa dobbiamo rischiare la nostra stessa vita.
Ma per diamine,la vita umana vale o no? E' possibile che quella di alcuni vale di piu?

Siamo veramente cosi coglioni da perderci nelle cose frivole della nostra quotidianità e non pensare che laffuori si uccide come se fossimo tutti destinati al macello,a discrezione del fattore?
Ma è possibile tutto questo? Restiamo umani,perfavore.

Informiamoci,e immedesimiamoci. E soprattutto,facciamo qualcosa. http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Piombo_fuso
Al di la della questione politica. Non guardiamo al passato,non piangiamo per cio che l'uomo è stato capace di fare quando lasciamo accadere certe cose,ORA.

giovedì 11 luglio 2013

La tecnologia uccide:stampare una pistola 3D


La tecnologia sta facendo passi da gigante,e cose che fino a poco tempo fa sembravano fantascientifiche ora stanno diventando parte della nostra quotidianità. E' recente l'invenzione di alcune stampanti 3D che hanno la capacita di riprodurre,comodamente da casa,ogetti di qualsiasi tipo,semplicemente avendo delle istruzioni dettagliate sul proprio pc.
Con la tecnologia 3D è possibile stampare  da oggetti in plastica ad alimenti,come la pizza.
Queste stampanti stanno entrando ora nel mercato accessibile a tutti,con una diminuzione del prezzo dai 70.000 euro attuali a non piu dei 2000 euro in pochi anni.
Tutti potranno stampare i propri oggetti personalizzati,ma anche le proprie armi fatte in casa!
E' stato un texano laureato in legge,tale Cody Wilson (25 anni), a progettare uno strumento in plastica per 15 parti su 16 (in acciaio solo il percussore,un banale chiodo)  capace di sparare dei veri proiettili calibro .380 .
Le istruzioni sono state postate su internet,e scambiate via P2P fino a raggiungere i 100.000 download in pochissimo tempo.
Sono state le autorità competenti americane a promuovere l'eliminazione dei suddetti file che ora sono stati bannati e dichiarati fuori legge.
Tuttavia,se in un futuro molto vicino saremo capaci di progettarci le nostre armi con non piu di 25 euro a cartuccia(la ricarica della stampante 3D) possiamo ancora definirci sicuri e credere che qualsiasi tipo di progresso possa aiutare l'uomo?
Specifico che l'arma si chiama The Liberator e su internet sono presenti molti video a dimostrazione del suo utilizzo come una qualsiasi arma in metallo. C'è da aggiungere che il fatto che sia completamente in plastica,potrebbe occultare l'arma anche ai metal detector,minando alla sicurezza di ciascuno di noi.

I computer e internet sono lame a doppio taglio: ci informano liberamente,ma violano la nostra privacy e la nostra sicurezza. Cosa possiamo fare per migliorarlo? Riflettiamo

Dobri Dobrev: il barbone che da l'elemosina in beneficenza


Si chiama Dobri Dobrev e viene dalla Bulgaria. E nonostante la veneranda età di 98 anni ha ancora la forza per dare uno schiaffo (morale) al mondo intero!
Vive in una città della Bulgaria,a qualche decina di chilometri dalla capitale Sofia; non ha una casa,non ha dei vestiti decenti (le scarpe se le è create da solo) e ha perso l'udito in guerra.
Come è facile immaginare,non ha nemmeno un lavoro: sopravvive con i soldi di una pensione statale (circa 80 euro al mese) e chiede l'elemosina ai bordi della strada. La cosa eccezionale è che ciò che riesce a racimolare lo da in beneficenza!
Percorre ogni giorno la strada che lo separa dalla sua cittadina ad una chiesa in Sofia;li prega e dona tutto ciò che raccoglie per la ristrutturazione delle Chiese e per il mantenimento delle strutture adibite ad orfanotrofi.
In tutta la sua vita è riuscito a raccogliere circa 40.000€,cifra che a pensarci bene avrebbe potuto migliorare il suo standard di vita. Ma lui ha deciso di donarla ad altri.
Tuttavia non è la cifra che conta,anche un centesimo è tantissimo se non hai nulla e dai tutto,se soffri e vuoi vedere altri sorridere. E' davvero un uomo ricco Dobri,un signore vero (più d'altri con giacca e cravatta).

Se ognuno da il suo piccolo,faremo cose veramente grandi. Se tutti pensassero meno alle proprie ricchezze materiali e più a quelle spirituali,saremmo tutti un po più felici.
Nel mondo di oggi ci sono molte persone povere:cio che hanno sono solo i soldi.

sabato 22 giugno 2013

La nostra gioia è nel cuore del mondo

Sono numerosissime le teorie (filosofiche e religiose prevalentemente) che tentano di spiegare almeno alcune di quelle questioni esistenzali che l'uomo si pone dal momento in cui la prima scintilla evolutiva rese un essere vivente capace di riconoscere la sua esistenza stessa. L'eternità e la proprio limitatezza a confronto;Il non saper a quale patria appartenere,camminare senza sapere verso dove andare e,soprattutto,chi ci ha mandati. Essere faccia a faccia con i propri limiti (pale blue dot nell'universo e succubi di Madre Natura*).
Tutte queste cose hanno portato l'uomo,nel corso della sua evoluzione sociale,a creare dei modelli che attenuassero la sua instabilità e che giustificassero in parte le sue debolezze. Ma se alcuni temi come la vita,il post mortem e l'eterno hanno trovato una soluzione attraverso la mediazione divina,resta invece tuttora discusso e ritenuto quasi soggettivo quello che la vita stessa si propone come suo obiettivo finale. Le correnti filosofiche a proposito si sono distinte sin dall'antichità in chi riteneva giusto approfittare di questa unica occasione di poter godere dei propri sensi per vivere alla ricerca del piacere del momento (c'era chi preferiva darsi al gioco,e chi invece preferiva il combattere piuttosto che il viaggiare,le donne,le ricchezze materiali,etc) e chi invece dedicava la sua vita intera ad una condotta morale piu sobria.
 Le religioni,invece,propongono nel loro programma politico schemi in sostanza simili ma che eccessiva devozione** e evoluzione culturale possono storpiare fino a renderli molto pericolosi. E' il caso di un fanatismo religioso che porta alle guerre sante o al sacrificare la propria vita nel nome di un Dio che l'altro non riconosce e che quindi deve essere annientato. Per non parlare delle scissioni di genere e di orrende torture che solo menti malate provenienti dall'uomo sono capaci di architettare. Ammirevole è invece la morale cristiana (cosi come molte altre di cui non tratto,vista la mia troppo superficiale conoscenza di queste) che propone uno stile di vita egualitario,innovativo (aihme,termine ancora oggi adatto) e comunitario. L'aiutare il prossimo diventa cosi fulcro di una vita vissuta per portare il messaggio di una salvezza interiore raggiungibile attraverso la buona azione e il sacrificio,nel caso cristiano visti come mezzo per raggiungere Dio.
 Ma la vita può essere solamente un mezzo per dimostrare di avere i requisiti per strappare questo ticket per il paradiso? Certamente non sono io a poter rispondere a questo domanda,quello che è certo è che questa scommessa in Dio*** (se fatta) non deve trattenerci dal percepire il valore della vita stessa,il significato che fare del bene possiede veramente e il saper apprezzare ogni cosa di questo mondo. E allora,dove sta la felicità? C'è chi vede la felicità in un tramonto all'orizzonte,chi in un gattino che fa la fusa,chi in una gita in barca con gli amici,e chi a tavola con la propria famiglia,c'è chi in una bella passeggiata trova il segreto della gioia,e chi la trova ascoltando della musica suonata da un uomo col sorriso nel cuore. Io credo che la vera felicità sta nel procurare la felicita degli altri. E' meraviglioso vedere qualcuno sorridere. Ma quando quella persona sorride per merito nostro allora la cosa è talmente bella che a momenti a dover ringraziar è proprio colui che il bene l'ha fatto. Quando si fa del bene non bisogna aspettarsi nulla in cambio. La completa dedizione alle necessità dell'altro e il riuscire a portare gioia e serenità a qualcuno ci ha reso necessari per il mondo. Utili alla vita. Semplicisticamente parlando, il non aspettarsi nulla non procura delusioni nel caso l'altro non possa effettivamente offrire qualcosa;se invece puo farlo,la gioia della sorpresa può essere ancora maggiore! Ma è altrettanto vero che un grazie sincero,ed un sorriso stampato in volto,con quegli occhi che brillano di luce d'amore,sia un dono talmente grande che nessun grande magazzino puo mai procurare,a nessun prezzo.
Risulta percio che lo scopo della vita sia proprio il rendere felice gli altri,e di conseguenza essere felici noi stessi. Teniamolo a mente quando stiamo per deludere qualcuno,o tentiamo di ingannare qualche persona. E impariamo a leggere nel cuore di ciascuno. Rimbocchiamoci le maniche,e impariamo che anche le ricchezze materiali servono solamente a renderci capaci di aiutare gli altri. Impariamo a dare il nsotro meglio e ad aiutare gli altri in ogni circostanza. Lo scopo della vita è essere felici!

 *a proposito:'dialogo della natura e di un islandese' (G.Leopardi,Operette morali 1827) 
 ** fanatismo: farsi 'fanaah' ,annichilimento,distruzione,nell'amore per il divino 
*** Scommessa di B.Pascal

venerdì 21 giugno 2013

Home (2009) - Come stiamo distruggendo il nostro pianeta

Il documentario prodotto da Yann Arthus-Bertrand e andato in onda in 50 paesi durante la giornata mondiale dell'ambiente.



Massacrano l'arbitro a calci in faccia: solo 12 mesi di riformatorio.

E' successo lo scorso dicembre,in Olanda:sei giovani calciatori (dai 15 ai 17 anni),a seguito di una partita persa,hanno preso di mira un guardalinee,colpendolo ripetutamente e inveendo con ingiurie nei suoi confronti. Arriva ora la sentenza: 1 anno di carcere minorile per uno dei ragazzi, 24 mesi per gli altri 5 e 6 anni di carcere per il padre di uno di loro che era sceso in campo ad assistere senza intervenire.


Avevano perso ed evidentemente non avevano gradito la prestazione del guardalinee,imputandolo come causa della loro sconfitta. E' per questo motivo che sei giocatori adolescenti del Nieuw Sloten a fine partita hanno deciso di farsi 'giustizia' da soli: hanno preso di mira il dirigente del Buitenboys (la squadra ospite),che in quel caso stava svolgendo le veci di assistente arbitrale, e dopo averlo circondato e buttato per terra, hanno iniziato a colpirlo; i colpi (prevalentemente calci) violenti,diretti al viso di Richard Nieuwenhuizen,non sono terminati nemmeno quando l'uomo,ormai agonizzante, cosparso del proprio sangue,implorava dal dolore. L'uomo,infine,si è accasciato perdendo i sensi. Non è valsa a nulla la corsa in ospedale dove l'uomo è arrivato già in uno stato di morte cerebrale.
I ragazzi sono stati ora processati ma la pena è risultata insufficiente: solo un anno di riformatorio per uno dei sei ragazzi e fino a 24 mesi per gli altri cinque;pena più gravosa è toccata al padre di uno di  loro che è sceso in campo senza far nulla.
I giudici,infatti, hanno ritenuto che si sia trattato di un incidente,definendolo 'omicidio colposo'. Hanno scartato l'ipotesi dell'odio razziale proposto dall'accusa (e in effetti i ragazzi,tutti stranieri, erano gia conosciuti dalle forze dell'ordine) e hanno accolto la proposta della difesa che vedeva nella causa della morte un 'difetto genetico'.